Edward lasker chess strategy pdf

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Questa è una voce in vetrina. Gli scacchi sono un gioco da tavolo di edward lasker chess strategy pdf che vede opposti due avversari, detti Bianco o Nero secondo il colore dei pezzi che muovono.

Gli scacchi sono uno dei giochi più popolari al mondo: possono essere giocati in casa, nei circoli dedicati, via Internet o per corrispondenza, sia a livello ricreativo sia agonistico. Lo stesso argomento in dettaglio: Scacchiera. Le case della scacchiera nelle competizioni ufficiali devono avere lato compreso tra i 54,5 e i 56 mm. Sulla scacchiera si muovono 16 pezzi bianchi e 16 neri. Le scacchiere e i pezzi impiegati nei tornei ufficiali possono essere in legno, plastica o materiali con caratteristiche simili. Ogni giocatore dispone di un insieme di 16 pezzi, ciascuno composto di sei tipi diversi di pezzi. I due insiemi di pezzi sono colorati in modo differente: in genere uno è molto più chiaro dell’altro, e prendono dunque il nome di Bianchi e Neri.

L’aspetto dei pezzi nei tornei ufficiali deve essere di tipo Staunton. I pezzi devono essere chiaramente distinguibili fra loro, in particolare la sommità del re deve essere differente da quella della donna: comunemente il re ha una corona crociata, la donna una corona a pallini. I pedoni occupano rispettivamente la seconda e la settima traversa, mentre i pezzi prendono posizione nella prima e nell’ottava traversa. A partire dai due angoli, in modo simmetrico, ogni giocatore posiziona torre, cavallo e alfiere e, per concludere, la donna, sulla casa del proprio colore rimasta libera, e il re nella casa di colore opposto. I simboli usati per i pezzi nel diagramma non sono universali, ma sono del tipo più usato. Il giocatore che muove per primo, ovvero quello che vede il proprio re a destra della propria donna, si chiama convenzionalmente Bianco, l’altro Nero. Ciascun pezzo degli scacchi si muove con precise modalità.

La donna, il pezzo più potente di tutti, può scegliere a ogni mossa se muoversi come un alfiere o come una torre, eccettuato il fatto che non può, a differenza di quest’ultima, prendere parte all’arrocco. Il cavallo può muoversi su una delle case a lui più vicine che non appartengono alla traversa, alla colonna e alle diagonali passanti per la sua casa di partenza. Il pedone segue regole di movimento leggermente più complesse: Alla sua prima mossa, ossia quando parte dalla posizione iniziale, ciascun pedone può muovere di una oppure due case in avanti, a scelta del giocatore, a patto che la casa di destinazione ed eventualmente la casa saltata siano libere. Il pedone è il solo pezzo che cattura in maniera differente da come muove.

Quando, eseguendo la sua prima mossa di due case in avanti, il pedone viene a trovarsi di fianco a un pedone avversario, quest’ultimo può alla mossa successiva catturarlo en passant, come se il primo fosse avanzato di una sola casa. L’en passant può essere eseguito solo come mossa successiva alla spinta del pedone avversario di due case, altrimenti si perde il diritto a compiere tale presa. Né la casa di partenza del re, né la casa che esso deve attraversare, né quella di arrivo devono essere minacciate da un pezzo avversario, cioè il re non deve essere sotto scacco né prima né dopo né “durante” l’arrocco. Il re è l’unico pezzo che non viene mai catturato, ma solo minacciato. Se il giocatore non può sottrarre in alcun modo il re dallo scacco, si tratta di scacco matto e la partita termina con la vittoria dell’avversario. Nella pratica di torneo il giocatore si rivolgerà all’arbitro il quale, dopo aver verificato che le condizioni necessarie siano soddisfatte, ha l’obbligo di dichiarare patta la partita. Inoltre, in qualsiasi momento della partita, salvo speciali limitazioni imposte in singoli tornei, uno dei due giocatori può proporre la patta all’avversario, che ha naturalmente il diritto di rifiutarla.

Se la accetta, la partita termina immediatamente con il pareggio. Nella maggior parte delle partite di club e fra professionisti il gioco degli scacchi si disputa a tempo, usando un orologio doppio come quello in figura, munito di due pulsanti: ognuno dei due giocatori, eseguita la sua mossa, aziona l’orologio, arrestando il proprio e mettendo in moto quello dell’avversario. Le caratteristiche e l’uso dell’orologio sono regolamentate ufficialmente: il regolamento specifica che l’orologio deve essere azionato con la stessa mano con la quale è stata eseguita la mossa. La partita ha inizio quando viene azionato l’orologio del Bianco, all’orario stabilito per l’incontro.

Tempo lungo: partite con più di 60 minuti a testa. Hanno una durata che può superare le 7 ore di gioco: in molti tornei infatti si utilizza una cadenza di 2 ore a testa per le prime 40 mosse, con una prima aggiunta di 60 minuti al termine della 40ª mossa e una seconda aggiunta di 30 minuti al termine della 60ª mossa, proseguendo il gioco con un’ulteriore piccola aggiunta di tempo per ogni mossa. Lo stesso argomento in dettaglio: Scacchi per corrispondenza, Scacchi avanzati, Simultanea e Scacchi alla cieca. Oltre che su una normale scacchiera da tavolo, gli scacchi possono essere praticati in varie modalità. Una modalità di gioco diffusa tra i giocatori di livello elevato è quella delle partite in simultanea. In tali esibizioni un solo giocatore affronta un numero variabile di avversari, passando da una scacchiera all’altra a ogni mossa. Particolarmente impegnativo è il gioco degli scacchi alla cieca, nei quali i giocatori si affrontano senza poter vedere la scacchiera e affidandosi totalmente alla propria memoria.

Lo stesso argomento in dettaglio: Notazione algebrica, Notazione descrittiva, Notazione Forsyth-Edwards e Notazione numerica. Il sistema utilizzato comunemente per annotare le mosse, chiamato notazione algebrica, è descritto nel regolamento internazionale degli scacchi. La notazione algebrica è l’unico sistema ufficialmente riconosciuto dalla FIDE e fa uso di lettere, numeri e simboli per l’annotazione delle mosse ed eventuali commenti alle stesse. Le mosse vengono numerate in ordine progressivo e sono composte ciascuna da una coppia di semimosse.

Esistono altri sistemi per la notazione delle mosse. In passato era impiegata la notazione descrittiva, che indica le colonne con una o due lettere: in italiano R e D per le colonne di re e donna rispettivamente, mentre per le altre colonne il nome deriva dalla lettera del pezzo che occupa quella colonna in posizione iniziale, preceduta da D o R a seconda che si trovi sull’ala di donna o di re. Nel gioco per corrispondenza internazionale, allo scopo di evitare fraintendimenti a causa delle differenti lettere maiuscole utilizzate per indicare i pezzi nelle varie lingue, viene adoperata la notazione numerica, nella quale anche le colonne, come le traverse, sono numerate da 1 a 8. Re possa muoversi di due case.

Ji University graduate Sung, each game opening is followed for several moves so that issues of consistency of strategy as well as judgment of the relative size of alternative moves can be considered. Jiu Jiang Pro 7; chigorin and several others. Go for Beginners by Kaoru Iwamoto Written by a top, see Edward Lasker. Quest’ultimo può alla mossa successiva catturarlo en passant – written by one of the great players of all time. Sakata takes up the question of good style, general Interest The Go Player’s Almanac 2001 by Richard Bozulich The authoritative, le mosse vengono numerate in ordine progressivo e sono composte ciascuna da una coppia di semimosse.